_a__2173Montescudaio è un comune di circa 1.900 abitanti della Val di Cecina, nella parte meridionale della provincia di Pisa, al confine con quella di Livorno, a 15 minuti dalla costa tirrenica; una posizione felice per le terre e la campagna, come lo è anche per la bellezza del centro storico, inserito nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.

Il passato poi è assai prestigioso, il legame con la storia è fortemente intrecciato con la viticoltura, come testimonia il “cinerario di Montescudaio”, urna etrusca sulla quale sono raffigurati un banchetto funebre e un cratere utilizzato per mescolare vino ed acqua. La vite e l’olivo sono sempre state le principali colture del luogo, un binomio che non si è mai allentato arrivando ai giorni nostri, con l’istituzione della Doc (Denominazione di Origine Controllata) nel 1976 e il relativo disciplinare, stabilisce l’estensione ai vigneti vocati all’alta qualità di Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Riparbella e Santa Luce. Tre le tipologie di vino (Rosso, Bianco e Riserva), mentre i vitigni autorizzati sono Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Chardonnay, Sauvignon e Vermentino. Ruolo da protagonista per il Sangiovese con l’imposizione di almeno il 50% nell’uvaggio della tipologia “Montescudaio Rosso”: una norma che marca la distinzione rispetto ai disciplinari di altre zone costiere toscane limitrofe, determinando una sostanziale parità tra il vitigno autoctono toscano per antonomasia e quelli di origine francese che in questa parte della regione hanno trovato una seconda patria.

Consorzio Vino Montescudaio Doc

Un territorio vocato alla vigna fin dall’epoca degli Etruschi. Questo il filo conduttore che lega le aziende del Consorzio di Montescudaio. Gioielli vinicoli incastonati in un paesaggio toscano influenzato dal mare. Il Consorzio ha avuto un ruolo importante e si è consolidato non poco negli anni, raggiungendo obiettivi importanti segnalando il nome di questa zona su scenari internazionali grazie a prodotti di qualità. La denominazione è più vivace che mai accentuando sempre di più la volontà di far parlare di Montescudaio e del suo territorio fuori dal contesto locale e regionale.